Tra gli ultimi post, quello sulle 'Credenze limitanti' e quello 'Sui legami che si alimentano d'odio' hanno un filo rosso comune.
Presa coscienza di certe nostre limitazioni che diventano dei veri e propri blocchi di pensiero invasivi e dominanti, si può cambiare, si può vivere una vita diversa più nostra e più appagante!
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venerdì 22 marzo 2013
venerdì 7 dicembre 2012
La coppia scoppia 2
'Dopo tutto la definizione romantica dell'amore come vincolo che dura è decisamente fuori moda- resa obsoleta dal radicale sconvolgimento delle strutture di parentela su cui fondava e dalle quali traeva vigore e rilevanza'
Z. Bauman Amore liquido
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mercoledì 14 dicembre 2011
Zona comfort o zona Disagio.....
Molti di noi ricordano il film di Mary Poppins, ad un certo punto...il vento cambia..la storia volge al termine.
Il vento cambia perché le cose, il mondo, i rapporti sono destinati a modificarsi a non essere mai più gli stessi, si cambia per crescere, per fare nuove esperienze, per scoprire se stessi in un modo ed in un mondo che può essere molto diverso!
La maniera migliore per "crescere" è forse quella di essere disponibili al cambiamento.
Non si può piangere o sentirsi tristi e melanconici perché il"vento cambia", i cambiamenti non sono necessariamente negativi è come se vivessimo tutti nelle nostre "Zone di comfort" e qualunque cose abbia il potere o la sola possibilità di turbarle diventa una catastrofe. Tutti parcheggiati nelle nostre zone di comfort, senza sapere che se ci mettessimo in movimento...
Forse è più importante capire che le nostre "Zona di comfort " sono delle prigioni piuttosto che un modo di vivere veramente la vita!
Allora forse sarebbe bello e utile rileggere "Zona Disagio" di Jonathan Franzen....
Il vento cambia perché le cose, il mondo, i rapporti sono destinati a modificarsi a non essere mai più gli stessi, si cambia per crescere, per fare nuove esperienze, per scoprire se stessi in un modo ed in un mondo che può essere molto diverso!
La maniera migliore per "crescere" è forse quella di essere disponibili al cambiamento.
Non si può piangere o sentirsi tristi e melanconici perché il"vento cambia", i cambiamenti non sono necessariamente negativi è come se vivessimo tutti nelle nostre "Zone di comfort" e qualunque cose abbia il potere o la sola possibilità di turbarle diventa una catastrofe. Tutti parcheggiati nelle nostre zone di comfort, senza sapere che se ci mettessimo in movimento...
Forse è più importante capire che le nostre "Zona di comfort " sono delle prigioni piuttosto che un modo di vivere veramente la vita!
Allora forse sarebbe bello e utile rileggere "Zona Disagio" di Jonathan Franzen....
domenica 11 dicembre 2011
L'accesso alla conoscenza è profondamente mutato
Solo pochi anni a la vita sembrava diversa...oggi sta cambiando tutto. Ripenso ad una riflessione fatta con una amica testimone del crollo del muro di Berlino: quello che sta accadendo in questo mesi non è forse il tramonto del capitalismo così come lo abbiamo conosciuto?
In ogni modo cambia tutto, cambiano le patologie, cambiano i pazienti, cambia in modo radicale il rapporto medico-paziente. Tenere il passo con con questi cambiamenti sembra sempre più difficile. O meglio, sembra sempre che"cambiare" significhi venire meno ai valori che ci hanno insegnato e che...appartengono al secolo scorso.
L'accesso ala conoscenza è profondamente mutato e quanto siamo preparati a recepirlo, quanto in questi anni abbiamo "lavorato" per fare nostro questo mutamento?
In ogni modo cambia tutto, cambiano le patologie, cambiano i pazienti, cambia in modo radicale il rapporto medico-paziente. Tenere il passo con con questi cambiamenti sembra sempre più difficile. O meglio, sembra sempre che"cambiare" significhi venire meno ai valori che ci hanno insegnato e che...appartengono al secolo scorso.
L'accesso ala conoscenza è profondamente mutato e quanto siamo preparati a recepirlo, quanto in questi anni abbiamo "lavorato" per fare nostro questo mutamento?
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