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venerdì 30 dicembre 2011

Cosa ci aspettiamo e quali cambiamenti siamo disposti a fare!

Quest'anno probabilmente si porta via oltre all'illusione di una crescita smisurata e continua, anche molti valori.
Le cosiddette ideologie sono tramontate, le strutture portanti della società così come l'abbiamo conosciuta sino ad oggi (la famiglia) sono in crisi profonda ed alla ricerca di una nuova identità.
Insomma cosa ci rimane o almeno quali sono i "compiti" per il 2012?
Ritrovare un modo di vivere più adeguata, riassorbire le delusioni e le "paure" (lo spread) di questo 2011, ritrovare almeno un poco di ottimismo e di speranza nel futuro.
Ma forse il compito più arduo e difficile per il 2012 è quello di "cambiare", cambiare mentalità, cambiare aspettative...è tutto lì, cosa ci aspettiamo e quali cambiamenti siamo disposti a fare!

mercoledì 28 dicembre 2011

Che cosa vuol dire fare una psicoterapia....

Il mio precedente post ha prodotto una serie di domande che mi son state fatte in privato e non.
In poche ore ho ricevuto messaggi, telefonate etc., questo mi spinge ad essere più"chiaro", anche a costo di essere impopolare tra molti "colleghi".
Prima di tutto dobbiamo accettare di vivere in una nazione dove la burocrazia , una crescita spesso influenzata, se non coartata dalle "ideologie" ha prodotto dei veri e propri "mostri" scientifico-ideologici.
La psicoterapia è , nonostante tutti i suoi detrattori una scienza, se vogliamo, senza dilungarci troppo, una scienza post-moderna, ma è una scienza.
Non mi stancherò mai di dire che tra un aiuto psicologico, un sostegno in un momento di difficoltà ed una PSICOTERAPIA , vi sono non molte, ma moltissima differenze.
Non mi stancherò mai di dire e di sostenere che uno psicoterapeuta deve essere certificato, così come non mi stancherò mai abbastanza di dire che certe certificazioni "facili" dei decenni precedenti hanno prodotto solo posti di lavoro e nessuna crescita della psicoterapia , della coscienza e della consapevolezza della psicoterapia nel nostro paese!
Che vuol dire fare una psicoterapia, oggi?
Noi medici abbiamo in "carico" dei pazienti e non possiamo accettare  che vengano maltrattati o vengano considerati, studiati,valutati, senza le dovute accortezze che ogni medico dovrebbe avere nei confronti dei propri pazienti!
Ma è un discorso lungo sul quale tornerò.

Come scegliere il proprio psicoterapeuta

Sentirmi dire da un paziente, che mi aveva chiesto un appuntamento, semplicemente scegliendo il mio nome sulle pagine gialle, mi ha ha fatto molto pensare.
Nell'epoca di internet è possibile fare delle scelte "alla cieca" come questa?
Non dovremmo prima capire di cosa abbiamo realmente bisogno, di capire, sapere chi è la persona che abbiamo di fronte, qual'è la sua formazione, la sua esperienza, la sua competenza, il suo curriculum?
Non è rischioso andare da un "consulente dell'anima" purché sia, con il cuore colmo di speranza che sia la persona giusta "quella" dotata della bacchetta magica che ci farà finalmente affrontare quella svolta della nostra vita di cui tanto abbiamo bisogno?
Forse, quando realmente vogliamo intraprendere un percorso psicoterapeutico dovremmo farlo con la maggior consapevolezza possibile, soprattutto sapendo che la persona che incontreremo è un professionista "formato", cioè, preparato, che ha frequentato una scuola riconosciuta, che ha fatto delle supervisioni, che ha, insomma, una vera competenza specifica....perchè, nella vita di tutti i giorni tutti siamo bravi psicologi!

giovedì 22 dicembre 2011

Bilanci

Sta per cominciare la sbornia delle festività, ci sentiamo sballottati tra una tradizione e l'altra, tra il si deve fare, si è sempre fatto così etc.. Ma sta anche per cominciare il momento dei bilanci: che anno ho avuto, che anno è stato, come è andata, che prospettive ci sono?
E questo per quel che riguarda il lavoro, la famiglia i sentimenti, gli amici e così via...
Ma come è difficile fare un bilancio da un punto di vista emotivo, affettivo, non ci sono tabelle, indicatori, indici, grafici. C'è solo il nostro "sentire" ed è forse in questo tipo di bilanci che ci rendiamo conto che di fronte a noi stessi siamo...irrimediabilmente soli!

Senza Fine

"Da giorni, al momento del risveglio,
mi batte nella testa un ritornello:
"senza fine", mormoro a mezza bocca "senza fine". Mi piacerebbe
che alludesse all'impensato amore dell'infinito istanate
di cui festeggia la celebre canzone: invece,
nel mio caso, è solo un carillon,
che feroce mi ricorda come un unica cosa per me non abbia fine, girando su se stesssa sempre eguale: l'ossessione."

Da Il Tempo ormai breve di Franco Marcoaldi

mercoledì 21 dicembre 2011

Miracoli

Ogni uomo attende qualche miracolo...
o dalla sua mente; o dal suo corpo; o da qualcuno; o dagli eventi.
(Questa è pura osservazione)
Paul Valéry

martedì 20 dicembre 2011

Racconto

"C'era una volta un uomo che divenne saggio. Imparò a non fare più un gesto o un passo che non  fossero utili.
Dopo un po', venne rinchiuso."

Paul Valéry